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Z Nation stagione 3: i motivi per guardarla

Ecco perché la terza stagione di Z Nation è assolutamente da non perdere!

Z Nation 3

Siamo arrivati alla terza stagione di Z Nation, in prima visione assoluta su AXN Sci-Fi dal 16 novembre alle 21, e l'asticella è sempre più alta. Ecco perché la terza stagione di Z Nation è assolutamente da non perdere!

Zombie, zombie ovunque. Cinema e televisione sono invase di morti viventi che azzannano malcapitati in grevi atmosfere post-apocalittiche. Come barcamenarsi tra le tantissime produzioni horror che hanno scelto di svilupparsi intorno a queste raccapriccianti creature in decomposizione che una volta sono stato umane? Z Nation racchiude tutto lo scibile umano sull’argomento, quintessenza del genere in tutte le sue declinazioni (sociali, antropologiche, satiriche, avventurose, etc…). È solo uno dei motivi per cui seguire questa serie, ormai giunta alla terza stagione. Eccone qualcun altro in grado di persuaderci a continuare a farlo – o per darsi da fare a cominciare.

1- Il bestiario degli zombi
Cinema e tv ci hanno abituato a vedere masse informe di cadaveri ambulanti intenti a seguire pedissequamente gli umani che vorrebbero addentare. Sempre più spesso i morti viventi sono ridotti a un mero gregge di mostri immemori, mentre in Z Nation se la giocano da protagonisti: ne esistono di tantissime varietà e caratteristiche – come dimostra la nostra galleria – e alcuni manifestano addirittura coscienza, intelligenza e capacità particolari. W gli zombie!

2 - Da un punto A a un punto B… a un punto C
Z Nation è incentrato su un gruppo di sopravvissuti a un’epidemia rea di aver trasformato gli uomini in zombie che porta avanti una missione: salvare il mondo. Per farlo attraversano gli Stati Uniti d’America in lungo e in largo, dando allo show un taglio on the road avventuroso che evoca l’epicità di Mad Max e, soprattutto, trasmette il senso di un obiettivo da conquistare: scoprire se Roberta e i suoi ci riusciranno è davvero coinvolgente per lo spettatore.

3 - Murphy
Nel corso di tre stagioni il Messia è passato da spalla, ad antieroe, a vero e proprio villain: è una personaggio accattivante e complesso, satireggiante e fragile, emblema dell'uomo comune che ha saputo prendere - sebbene con esiti discutibili – le redini di un evento soverchiante che gli ha letteralmente sconvolto la vita. Esasperato, arrogante, egomaniaco e tormentato, Murphy è uno dei cattivi televisivi migliori degli ultimi anni. I cattivi con delle ottime ragioni sono i migliori.

4 - Fattele due risate
Z Nation non si prende sul serio, ma prende sul serio argomenti come la politica, l’etica e la giustizia. Solo lo fa con ironia dissacrante, mettendo alla berlina le istituzioni governative, i potenti e addirittura le elezioni presidenziali: imperdibile l’episodio della terza stagione che ironizza sullo scontro tra Trump e Clinton.

5 - Donne che spaccano
Il boss del gruppo di sopravvissuti all’apocalisse zombie è una donna che ha il dono sia della bellezza che del coraggio: è la sensuale e cazzuta Roberta, raro esempio di forza e umanità anche in tempi spietati, quando l’unico imperativo è sopravvivere. E non è l'unica: nel corso delle tre stagioni si avvicendano varie donne forti come Addy, vera e propria macchina per uccidere che è anche un gran bel vedere.

6 - The Asylum
La serie è prodotta dalla casa di produzione specializzata in horror e film d’azione a basso costo le cui produzioni sono garanzia di divertimento, originalità ed espedienti sorprendenti – basti pensare alla saga di Sharknado. Asylum ha investito molto - anche economicamente – in questa sua prima produzione televisiva e i risultati si vedono soprattutto nel campo del make-up: gli zombi di Z Nation sono diversi, particolari e molto, molto realistici.

Lorenza Negri

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