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Z Nation: focus su Roberta Warren, il boss

Scopri chi è Roberta di Z Nation e perché è uno delle donne più toste della Tv

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Tutto su Roberta, la leader indiscussa del gruppetto di sopravvissuti di Z Nation e letale "bad-ass" dal cuore d'oro.

Di donne toste è piena Hollywood – da Lara Croft a Selene, da Wonder Woman a Sarah Connor – ma quante di loro uniscono forza a compassione, bellezza ad altruismo, resilienza a idealismo?

Roberta Warren, leader del gruppo dei sopravvissuti all’Apocalisse zombie di Z Nation è la nostra eroina “bad-ass” preferita, quella che – nel vasto panorama del cinema e della televisione – unisce tutti i valori della perfetta guerriera postapocalittica e di donna...ideale di AXN Sci-Fi.

Roberta è un ex guardia nazionale, membro del gruppetto capitanato da Garnett – al quale poi succederà – in missione per condurre il sopravvissuto all’epidemia Murphy dagli scienziati in grado di estrarre una cura per l’epidemia dal suo sangue.

[Leggi il nostro approfondimento su perché Z Nation è una serie epica!]

La Roberta pre-apocalisse è un sergente di stanza a Charleston, nella Carolina del Sud presso la base dell’aviazione locale. È sopravvissuto a un “sharknado” – un tornado che ospita al suo interno centinaia di squali arrabbiatissimi – in Sharknado 3: Oh Hell No!, esilarante terzo capitolo della saga sui pescecani di The Asylum, la stessa casa di produzione di Z Nation.

Roberta non ha figli – e non è molto pratica di bambini, come fa notare lei stessa nel primo episodio dello show – ma ha un marito. La vedremo molto scossa al suo ritorno a casa – e vittima della nostalgia per il compagno (a momenti sbranerà Murphy per essersi seduto sulla sedia preferita del marito) ma i momenti in cui si lascia prendere dalla tristezza sono pochi, per lo più è focalizzata sulla missione e su… sopravvivere!

[Seguici al link per il nostro focus sul messia, Murphy]

Roberta, come accennato, è una donna eccezionale: ironica, autoritaria (è l’unica che riesce a farsi rispettare da Murphy, il quale, in più di un’occasione, ha ammesso che la considera il suo boss e l’unica da cui accetta ordini), forte (è in grado di abbattere decine di zombie in un colpo solo, sa difendersi trasformando in armi praticamente qualsiasi oggetto le capito sotto mano) e ha lo spirito del leader, qualità che si deduce quando è ancora solo il secondo in comando del team.

Roberta ascolta le posizioni e le opinioni degli altri prima di prendere una decisione, e al primo posto nelle sue priorità c’è sempre la sicurezza del gruppo; in più, ha scelto per prendere il suo posto come secondo in comando una donna altrettanto tosta – Addy – il che fa di Z Nation una delle serie più “avanti” del piccolo schermo in materia di femminismo.

[Vai alla scheda di Roberta Warren]

Nessuno ha mai messo in dubbio la sua leadership e le sue decisioni, anche perché Roberta è animata solo da buone intenzioni. Raro esempio post-apocalittico di compassione, altruismo e idealismo, è una dura dal cuore tenero, tra i pochi esemplari umani scampati all’apocalisse zombie che si ferma ancora ad aiutare il prossimo e, nonostante sia una persona diffidente, abbastanza coraggiosa da dare una possibilità sempre a tutti.

Roberta è bella, formosa e sexy, qualità con le quali ha conquistato Garnett e fa girare neanche troppo velatamente la testa di Vasquez; Murphy ha chiaramente un enorme debole per lei, per la sua assertività e, ovviamente, per il suo aspetto.

Con tutte queste qualità, Roberta è un personaggio sfaccettato a cui gli sceneggiatori hanno dato profondità e tridimensionalità: lontana da qualsiasi stereotipo, è una figura rara nel panorama seriale – in quello cinematografico recente l’unica a riunire tutte le qualità che vanta la Warren è solo l’Imperatrice Furiosa di Mad Max: Fury Road – che sicuramente ha in serbo per il pubblico della terza stagione a venire molte sorprese.

Lorenza Negri

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