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Z Nation 3: 5 motivi per amare Diecimila

Perché il personaggio del giovane cecchino ci piace così tanto

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La terza stagione dell’horror post-apocalittico Z Nation non è una passeggiata per il giovane cecchino Diecimila ma noi continuiamo a tifare per lui. Ecco 5 motivi per amare Diecimila (nel caso servissero).

Nelle due annate precedenti si è sempre tenuto in disparte, defilato, come la sua natura introversa e silenziosa impone. Interpretato dal giovanissimo Nat Zang (l’attore originario di Seattle frequentava ancora il liceo quando ha sostenuto l’audizione per il ruolo), alla fine della seconda stagione era in fin di vita, tanto che i seguaci dello show hanno temuto seriamente di non rivederlo più.

Lo abbiamo ritrovato, invece, all’inizio di un arco narrativo che lo vede protagonista di una storia tutta sua decisamente tragica: Murphy lo ha morso, e da quel momento la sua esistenza oscilla tra lucidità e fasi allucinatorie, in lotta con tutta la sua forza di volontà per resistere all’influenza del Messia.

Il pubblico è tutto dalla parte di Diecimila (leggi qua il focus sul personaggio) e tifa per un personaggio che si fa amare. Ecco perché.

1. È un Rambo in miniatura 
Il padre gli ha insegnato, fin dalla tenera età, ogni tecnica di sopravvivenza, portandolo in giro per le foreste e mettendolo a conoscenza di qualsiasi espediente. Diecimila può cavarsela da solo praticamente in ogni situazione, è in grado di campare mangiando larve e bacche vivendo lontano da ogni forma di civiltà: come non ammirarlo?

2. È la guardia del corpo ideale
Diecimila ha una mira eccezionale, non si scompone neanche quando deve colpire il bersaglio più difficile e sa farlo da decine di metri di distanza. Murphy lo ha tenuto con sé proprio per la sua capacità di eliminare gli avversari da grande distanze. Il giovanotto è una garanzia di sopravvivenza.

3. È ingenuo
Nonostante abbiamo sterminato più di cinquemila zombie, Diecimila resta un adolescente innocente. Era un ragazzino quando l’apocalisse è scoppiata e non ha mai avuto contatti consistenti con la società. Non ha mai avuto Internet e non ha mai visto un film a luci a rosse, non ha mai avuto una compagnia di amici con cui uscire né una fidanzata, e nonostante la violenza della nuova realtà in cui vive, non ha perso il suo modo di vedere il modo senza pregiudizi.

4. È una contraddizione vivente
È incredibile vederlo centrare un morto vivente a decine di metri di distanza mentre prende la mira con uno sguardo risoluto stampato sul volto ancora imberbe da teenager.

5. He's Got the Look
A Nat Zang, in realtà castano, sono stati tinti i capelli di nero per far risaltare anche di più il contrasto con l’incarnato chiaro e gli occhialoni da pilota. Con quelli sulla testa a mo’ di cerchietto, la tuta da meccanico troppo grande per lui, il fisico esile e i lineamenti delicati vanta un look decisamente riconoscibile e accattivante. Diecimila ha stampato “cosplay” sulla fronte, e questo ci ispira molto.

Lorenza Negri

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