Cobra 11: parla Erdoğan Atalay

Il leggendario protagonista della serie action tedesca su uno show diventato cult

Semir Gerkhan

Il poliziotto Semir Gerkhan è senz'altro il volto più conosciuto di Squadra Speciale Cobra 11, il serial tedesco dalla longevità ventennale. Lo interpreta, da altrettanti anni, l’attore di origini turche Erdoğan Atalay. L’attore, star del canale tedesco RTL, ha spiegato quanto questo ruolo abbia contato per lui.

Domanda: Squadra Speciale Cobra 11 è una serie molto longeva, eppure continua ad un avere un seguito solidissimo.
Semir Gerkhan: Questo è dovuto anche al fatto che ogni anno le acrobazie sono sempre più spettacolari e anche le storie e personaggi contemplano sempre qualcosa di nuovo.

D: Qual è, secondo lei, il segreto del successo della serie?
SG: Ha sempre seguito una sua evoluzione. Squadra Speciale Cobra 11 è divenuto, episodio dopo episodio, un po' più drammatico, un po' più verosimile, e confezionato in maniera sempre più professionale, e questo è qualcosa che salta all'occhio soprattutto se si fanno confronti con le primissime stagioni.

D: Quanto Semir ha influenzato la sua vita e la sua carriera di attore?
SG: Questo personaggio rappresenta una parte molto importante della mia vita. Da un lato è fantastico, perché questo ruolo mi permette talune libertà. Dall'altro limita le opportunità a cui ambirei, il poter partecipare ad altre produzioni, sia per il tempo che mi prendono le riprese sia perché tutti sono amano talmente tanto Semir che mi identificano con lui.

D: Fino a quando ha intenzione di continuare a pattugliare le strade in Squadra Speciale Cobra 11?
SG: Finché avrò il fisico per farlo e soprattutto finché gli spettatori avranno voglia di continuare a seguire la serie!

D: C'è un episodio a cui è particolarmente affezionato? Certamente.
SG: È una puntata della decima stagione intitolata “Sotto tiro” [in questa, Tom e Semir sgominano un traffico d’armi con la Namibia, ndt]: la trovo semplicemente impeccabile per come riesce a bilanciare azione, storia e atmosfere. I tempi sono scanditi alla perfezione.

D: C’è qualcosa che non le piace dello show?
SG: Non sono stato particolarmente felice quella volta che, a causa di uno stunt che ho fatto senza controfigura, mi sono schiacciato una vertebra! Ma di solito mi capitano niente più che graffi o ferite superficiali.

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