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Power: focus su Kanan

Chi è il villain di Power interpretato dal rapper e produttore della serie 50 Cent

Kanan

Chi è il vendicativo e manipolatore villain di Power interpretato dal rapper e produttore esecutivo della serie 50 Cent.

Il rapper 50 Cent non è solo il produttore di Power, ma è anche il villain principale dello show. Nei panni di Kanan, signore della droga senza scrupoli e vendicativo, è l’antagonista di tutte e tre le stagioni finora prodotte.

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Facciamo un passo indietro: Kanan è l'ex capo nonché mentore di Ghost e Tommy. Li ha allevati sin da ragazzini nel culto dei soldi facili e dell’illegalità, insegnando loro tutto quello che sanno sulle attività illecite che ne hanno fatto due giganti dello spaccio di droga.

Kanan, come scopriamo nelle prime battute della stagione d’esordio quando il figlio Shawn viene a trovarlo in prigione per aggiornarlo sulle faccende “all’esterno”, ha trascorso anni dietro le sbarre dopo che qualcuno lo ha incastrato. È stato proprio Ghost, con la connivenza della moglie Tasha e alle spalle del leale Tommy, per liberarsi di una figura troppo ingombrante e pericolosa per i suoi piani.

Kanan lo scopre e dopo il rilascio finge un’alleanza con l’ex protetto, complottando segretamente contro di lui per riprendere il controllo degli affari.

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Nella prima stagione la natura di Kanan non è subito chiara: ci vuole per un po’, al pubblico ma soprattutto a Ghost, a capire come sia stato lui a mandare la killer con le scarpe da ginnastica rosa a sterminare i collaboratori del protagonista. Non ci riusce, ed è costretto a far buon viso e cattivo gioco per tutta la seconda annata, durante la quale prende il controllo della gang del defunto Rolla e cerca di concludere un’alleanza con il sibillino Lobos, il contatto messicano di Ghost che lo rifornisce di stupefacenti.

Anche questa volta la sfortuna gli si metterà contro, l’arresto di Lobos in tempistica perfetta per rovinargli i piani. L’esasperazione rivelerà due lati inquietanti della sua personalità: sebbene grande manipolatore nell’ombra, Kanan non sa mantenere il controllo, e la sua crudeltà arriva a livelli tali da scatenarsi anche contro il proprio figlio, reo di non avere avuto il coraggio di uccidere Ghost secondo gli ordini.

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Nella terza annata, dopo aver assistito al momento più buio dell’esistenza dell’antagonista, accecato dall’odio per Ghost che lo ha sconfitto e lasciato a morire in un magazzino in fiamme, conosciamo il Kanan rinato dalle proprie ceneri.

Dopo aver lottato stoicamente per sopravvivere nonostante le laceranti ustioni, con l’aiuto della cugina di Washington LaVerne che lo ha soccorso tesserà una ragnatela precisa e complicata in cui far cadere il suo arcinemico.

Il Kanan stratega è tornato più predatore e ferale che mai, e la terza annata ce lo mostra prendersela con calma. Il punto debole di Ghost sono senz’altro i suoi figli, e se c’è un talento inopinabile che contraddistingue Kanan, è proprio quello di manipolare i giovani e sedurli con il fascino dell’illegalità.

È giunto il momento della vendetta?

Lorenza Negri

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