Power

Focus su Omari Hardwick: chi è il "Ghost" di Power

Tutto sull'attore, poeta e atleta che dona le sue fattezze al protagonista di Power

Omari Hardwick

Una carriera divisa tra sport, poesia e recitazione quella di Omari Hardwick, scopri tutto sul carismatico protagonista di Power.

Attore, poeta, atleta, attivista. Omari Latif Hardwick, l’interprete dell’ambizioso Ghost di Power, è un artista a 360° gradi. I suoi genitori, l’avvocato Clifford Hardwick IV e l’attrice Joyce Hardwick, hanno scelto alla sua nascita il 9 gennaio del 1974, di dargli un nome di grande ispirazione: Omari è un nome africano e significa “l’altissimo”, Latif è arabo e significa “gentile”, e lo stesso Hardwick ha affermato che, sebbene non si ritenga ‘così in alto’, si è sempre sentito in dovere di rispettare con i fatti gli appellativi datagli da padre e madre.

Omari – dotato dalla natura di un fisico atletico - è cresciuto con una grande passione per lo sport, tanto che negli anni della scuola in Georgia (è nato a Decatur e ha frequentato il liceo ad Atlanta) si è fatto notare come giocatore di baseball, basket e football e per tutta la sua esistenza prima dell’età adulta eccellere in queste attività ha costituito la sua missione.

Omari divenne abbastanza bravo nel football da farsi notare dall’università della Georgia, che gli offrì una borsa di studio. Da vero “jock” americano, ha trascorso gli anni del college tra allenamenti e feste della confraternita (è stato membro della Alpha Phi Alpha locale), ma con una bella differenza rispetto ai suoi compagni tutti docce e palestra: Hardwick ha sempre continuato a coltivare la passione per la poesia e la recitazione, quest’ultima diventata poi la sua aspirazione più grande dopo un incidente al ginocchio responsabile di aver stroncato la sua carriera sportiva.

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Hardwik è annoverato tra i trionfatori del concorso di poesia statunitense National Poetry Slam, è il fondatore di una casa di produzione (Bravelife Films), e un attore affermato che si è pagato gli studi per diventare un bravo interprete con i lavori più disparati. Ha sempre il massimo in ogni ruolo, tanto che per la serie Saved (2006) in cui interpreta Sack, membro di una squadra di paramedici di Portland con un passato di droghe, ha trascorso due anni a prepararsi come paramedico e pompiere.

La sua carriera, principalmente televisiva, non è sempre stata rose e fiori, prima di Power, di Saved e del poliziesco firmato dal produttore del franchise di CSI Jerry Bruckheimer, Dark Blue, ha faticato a imporsi. Al cinema è stato nel cast dello storico bellico Miracolo a Sant’Anna (2008), ambientato in Toscana nel 1944, e nel musical Sparkle – La luce del successo (2012).

Oggi Omari continua a scrivere poesie, cosa che fa dall’età di quattordici anni (ne ha composte quasi quattromila), e si dice debitore nei confronti della sua carriera sportiva per avergli insegnato “la disciplina e la dedizione necessari per avere successo nel mondo dell’intrattenimento” e agli anni di studio di recitazione durante i quali ha imparato a ingegnarsi per sopravvivere.

Molto attivo nella comunità delle celebrità di colore, fa sentire spesso la sua voce a Hollywood, su Instagram e Twitter riguardo al valore nella società e nello spettacolo degli afroamericani.

Nel 2012 ha sposato Jennifer Pfautch con cui ha un figlio.

LN

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