Pound of Flesh

Pound of Flesh: ecco perché è imperdibile

In Pound of Flesh Van-Damme interpreta un action hero di spessore alle prese con una vicenda dalle venature horror

Pound of Flesh

Pound of Flesh vede Jean Claude Van-Damme nei panni di un action hero di spessore in una vicenda dalle venature horror. Ecco perché è destinato ad essere un film di culto.

Pound of Flesh è la lotta contro il tempo di un uomo, Jean-Claude Van Damme, il quale si ritrova letteralmente tra la vita e la mortedopo un risveglio agghiacciante (in tutti i sensi)… quello in una vasca piena di acqua gelida nel quale si ritrova immerso, dolorante e senza ricordi. Difficile pensare a qualcosa in grado di far sentire più atterriti e indifesi, e già da questo incipit di alto impatto emotivo si intuiscono le potenzialità di una pellicola d’azione con più chiavi di lettura.

Una shakespeariana “libbra di carne” è la traduzione del titolo che evoca quanto, letteralmente, rimosso dal corpo di un disorientato protagonista, Deacon Lyle, il quale scopre in fretta come la pozza di sangue nel letto della sua camera d’hotel appartenga a lui e sia la conseguenza del furto di un rene. I ladri di organi di Manila, la città filippina nella quale si era recato per sottoporsi all’espianto del suddetto organo per donarlo alla nipote Isabella, morente, evidentemente ignorano che quel signore di mezz’età così atletico è un ex operativo dei Black-Ops esperto di arti marziali. Deacon, con l’aiuto del mite fratello George – il genitore della sfortunata Isabella – si rivelerà implacabile nel dare a caccia alla donna che l’ha sedotto per poi rubargli l’organo e ai suoi mandanti.

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Pound of Flesh (2015) segna la terza collaborazione tra il leggendario eroe dei film d’azione belga ed Ernie Barbarash, che lo ha già diretto in Assassination Games (2011) e 6 Bullets (2012). La pellicola è fedele alla (relativamente) svolta nella carriera di Van Damme che sempre più spesso sceglie sceneggiature che offrono più sfide: non si tratta più solo di costruire una performance dove l’abilità nelle arti marziali viene messa alla prova, ma si tratta anche di offrire una prova di recitazione grazie a personaggi schiacciati da un passato pieno di contraddizioni ed eventi dolorosi. Nel caso di Deacon, le sue azioni sono condizionate dal difficile rapporto con il fratello, dal senso di colpa e dalla paura di non riuscire a salvare la bambina; il suo risveglio, nudo, terrorizzato e tremante in una pozza di ghiaccio e sangue, non è solo d’effetto ma rappresenta un’altra buona prova d’attore (drammatico) dopo la svolta professionale voluta da Van Damme con il semiautobiografico JCVD.

Le cose, in Pound of Flesh, vanno ben oltre quello che sembrano: la relazione tra Deacon e John – e tra Deacon e Isabella – nascondono segreti incoffessabili, così come l’attrazione apparentemente inspiegabile dei Lyle verso Ana, la donna che ha fatto da esca irretendo uno di loro; anche l’apparente clamorosa coincidenza del furto dell’organo destinato alla nipote cela una serie di rivelazioni sconcertanti che fanno di Pound of Flesh un thriller oltre che a un film drammatico e d’azione. Nei panni di Ana c’è un’emergente da tenere d’occhio, Charlotte Peters, bellissima attrice di origini irlandesi che debutta al cinema proprio con questo film ma che vanta una carriera teatrale nel West End londinese.

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Accorati momenti di contrizione, scazzottate memorabili (non è la prima volta nell’intrattenimento che qualcuno usa una bibbia – vedi la serie Banshee - per massacrare di botte gli avversari, ma è sempre d'effetto), confronti drammatici e tesi incontri ravvicinati con la malavita locale, fanno di Pound of Flesh uno dei film più interessanti di Van Damme. 

Pound of Flesh va in onda su AXN mercoledì 13 luglio alle 21.00 seguito da un’altra pellicola d’azione con l’accoppiata Ernie Barbarash-Jean-Claude Van Damme: 6 Bullets.

LN

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