Quando l’action hero diventa villain

Da Willis a Seagal, da Jet Li a Van Damme, scopri i buoni che hanno impersonato cattivi

The Replicant

Gli action hero sono, per definizione eroi. Ma le icone del genere, divenute famose nei panni del poliziotto inossidabile che salva il mondo dal terrorismo o del criminale buono che fa pulizia tra le fila della malavita, a volte si sentono stretti i panni del salvatore e decidono di indossare quelli del cattivo. Eccone qualcuno.

Bruce Willis
In Precious Cargo è un supercriminale che ricatta il protagonista per riavere indietro il maltolto: serafico e sibillino, Willis in versione spietata e assassina è ben lontano dal simpatico e trasandato poliziotto della saga action di Die Hard o all’esagitato tassista di Il Quinto elemento. Probabilmente, i lineamenti da duro aiutano Willis a sembrare un vero cattivo, tanto che lo abbiamo ritrovato in queste vesti in più di un’occasione. I casi più memorabili? L’ombra del testimone (1991), in cui è un partner aggressivo e un violentatore in potenza, Attacco al potere (1998) dove è l’opportunità e ossessionato dal potere Generale Deveraux e soprattutto The Jackal (1997) in cui interpreta un implacabile sicario.

Steven Seagal
Al maestro di aikido piace fare il buono, ma nel recente Asian Connection (2016) interpreta un villain un po’ particolare: si chiama Sirankiri, ed è un signore della droga con un codice morale suo che trascorre le giornate a fare Tai chi e occasionalmente ad ammazzare chi tenta di fregarlo. Il suo meglio da villain, tuttavia, lo dà in Machete (2010), dove è il signore della droga Rogelio, antagonista del grezzo agente messicano impersonato da Danny Trejo (uno che, invece, ha per lo più impersonato il cattivo).

Jean-Claude Van Damme
Anche l’attore ed esperto di arti marziali belga ha avuto i suoi exploit da cattivo. Dopo The Replicant (2001) dove, oltre che il protagonista, impersona anche il serial killer Edward Garrotte, è stato il boss di un cartello della droga nell’action Enemies Closer (2013) e soprattutto Jean Vilain (sic!) in I mercenari 2 (2012), dove, di nerovestito, incarna la quintessenza - e al tempo stesso la parodia – del cattivo dei film action.

Jet Li
Nella lunghissima carriera di questo insuperabile e minuto campione di Wu-shu ci sono una manciata di pellicole girate lontane dalla madrepatria Cina dove ha dato sfoggio delle sue impressionanti doti nel combattimento, per lo più in ruoli di buono come nel francese Danny the Dog (2005) e nella citata saga di I Mercenari. Tuttavia, complice anche il fatto che, soprattutto agli inizi, il suo inglese non fosse eccelso, in Arma letale 4 (1998) ha prestato le sue fattezze al silenzioso e implacabile Wah Sing Ku, sicario della Triade con tanto di treccina e abito tradizionale cinese.

Jason Statham
Con lo sguardo severo e la voce roca che si ritrova, l’attore britannico può permettersi sia ruoli da buono che da villain. Nel secondo caso, ha dato il suo meglio nella celebre saga cinematografica di Fast and Furious, più precisamente in Fast and Furious 7 (2015), nel quale interpreta l’inarrestabile Deckard Shaw, assassino delle Forze speciali deciso a vendicare il fratello che ha avuto la malaugurata idea di scontrarsi con il personaggio di Vin Diesel, il ladro e pilota di auto truccate Dominic Toretto.