Damages: cinque ragioni per cui è una serie da non perdere

Perché guardare il legal thriller che vede protagonista la candidata all'Oscar Glenn Close

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Un’attrice fenomenale – Glenn Close - candidata sei volte all’Oscar, nei panni di un legale spietato, un cast di prima grandezza e casi legali intricati collegati a sconvolgenti colpi di scena: Damages, legal thriller pluripremiato suddiviso in cinque stagioni, è una delle serie cult più acclamate del genere, e vi dà appuntamento su AXN. Ecco alcune buone ragione per guardarla se non l’avete ancora fatto.

La struttura
Damages è un legal thriller incentrato su casi legali controversi che si può seguire anche senza aver visto le stagioni precedenti come pure omettere di vedere le successive, una caratteristica che concede grande libertà allo spettatore. Questo perché ciascuna stagione è a se stante, ovvero un’annata corrisponde al caso di un cliente intorno al quale si sviluppa tutto.

Patty Hewes
Le figure femminili toste non sono solo eroine superatletiche ed esperte di arti marziali, ci sono anche le donne come Patty, l’avvocatessa protagonista di Damages. La Hewes è aggressiva, ambiziosa, vendicativa, un vero squalo che si è fatto largo in un ambiente duro abbattendo gli avversari grazie ad astuzia, una moralità discutibile e la capacità di dimostrarsi senza paura mentre sgomita in un mondo prevalentemente maschile.

Le star
Tanti, tantissimi gli attori di alto livello (molti di loro sono stati candidati all’Oscar o lo hanno vinto) e carriera prevalentemente cinematografica che hanno accettato di partecipare a Damages e brillano in ruoli complessi e accattivanti nella serie: tra questi vi spiccano Rose Byrne, Ted Danson, William Hurt, Lily Tomlin, Marcia Gay Harden, Martin Short e John Goodman. E incarnano tutti personaggi avvincenti, da amare e da odiare.

I casi
Niente situazioni al limite del verosimile: il caso principale di ogni stagione va di pari passi con la realtà e momenti di grande impatto, ispirato direttamente da quelli veri, di risonanza internazionale, che hanno conquistato le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo come la truffa con lo schema Ponzi perpetrata da Bernie Madoff (anche al centro di una miniserie che porta il nome di questa figura imperscrutabile), oppure l’inside trading di cui fu accusata la Enron e così via.

I flashback
Come ha insegnato Lost, il pubblico ama i flashback tanto quanto i flashforward. Anche Damages fa avanti e indietro sulla linea temporale rivelando retroscena chiarificatori, anticipando eventi del futuro e movimentando la serie. A qualcuno può servire un po’ per raccapezzarsi, ma questo stile narrativo prima o poi conquista con la sua dinamicità.

Lorenza Negri